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il campanile

Comune appartenente alla Comunità Montana Appennino Modena Ovest


Terre Matildiche

Terre Matildiche

Fontanaluccia

Agli inizi del 1300 il territorio di Fontanaluccia era compreso nella castellanza di Muschioso con Rovolo, Romanoro e Morsiano e si estendeva fino al crinale del monte Roncadello e dell'Alpicella delle Radici, oltre i quali si aprivano i possedimenti detti Terre della Badia.
Nel 1315 Fontanaluccia era un piccolo borgo rurale abitato da poche decine di famiglie.Tracce della storia del paese sono depositate negli archivi storici dove è conservato un atto di concessione di terre stipulato a Modena il 7 Aprile 1197 che porta appunto la firma di Johannes de Fontanalucula o Fontanaluca. Nella seconda metà del 1600 Fontanaluccia riacquistò il titolo di comune e di sede parrocchiale.Ad una chiesa eretta in località Chiesa Vecchia, ora chiamata Raigada, ne subentra un altra in località Campanile Vecchio travolta da una frana nel 1829.L'attuale chiesa di Santa Lucia fu costruita negli anni 1833- 36 come riportato da un'iscrizione, mentre il campanile fu eretto negli anni 1879 - 94. Nel paese, in parte ristrutturato, si notano edifici con motivi decorativi che risalgono ai periodi 1700-1800.
Fontanaluccia, situata a 878 metri s.l.m. è posta al centro di un ampia vallata cinta a sud dal Monte Roncadello, a nord dalle pareti rocciose delle Forre di Gazzano e dalla Diga del fiume Dolo, questo caratteristico assetto conferisce alla conca un aspetto di vallata alpina. Le borgate di Fontanaluccia hanno suggestivi toponimi: Casa Campanile, Canalaccia, Le Pere Storte, I Prati, Muschioso e conservano i segni della storia trascorsa.

Casa Campanile:
Il nome ricorda la chiesa distrutta da una frana. Dell'insediamento originario si conserva un tratto di parametro murario, si notano inoltre portali in arenaria databili tra '700 e '800.

Canalaccia:
L'insediamento è in gran parte rovinato, si conserva tuttavia un oratorio del 1748 intitolatoa a S Antonio Abate e S. Antonio da Padova, con campaniletto a vela.

Le Pere Storte:
Alcune famiglie abitano il complesso padronale e i fabbricati colonici sorti tra l'inizio dell'Ottocento e il primo Novecento. Si notano una loggia con elegante seriana e, nel fienile un edicola monolitica.

I Prati
La corte chiusa seicentesca è abbandonata. Si conserva il voltone d'accesso, un portale con zigrinatura seicentesca e coni angolari decorati con figure di animali e persone in rilievo. Ristrutturato e trasformato l'oratorio di San Lorenzo.

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Comune di Frassinoro | pubblicazione anno 2002 | ultimo agg 26/05/08
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