La "Via Crucis Vivente" di Frassinoro è la rievocazione della Passione e Morte di Gesù Cristo, rappresentata con immagini statiche: sono i pellegrini ed i visitatori a sfilare in processione, lungo il tracciato, illuminato da una calda e scenografica fiaccolata, e ad ammirare l'allestimento dei quadri raffiguranti le Stazioni. Una riproposizione del dramma del Golgota ereditata dalle radici profonde di religiosità che il popolo locale custodisce gelosamente, quale testimonianza delle antiche e gloriose origini.
La Sacra raffigurazione è scolpita nelle rughe del passato, nasce coeva all'evolversi della gloriosa ed antica Abbazia di Frassinoro ed è gesto popolare, una testimonianza espressiva "di quanta fede fosse" ed è tutt'ora "ripieno questo popolo" . Il 28 agosto 1071, Beatrice di Lorena, madre della più famosa Matilde di Canossa, con un atto solenne e pubblico, la così detta "Donazione", diede al costituendo Monastero Benedettino di Frassinoro dodici corti. Conformemente a quanto avviene in tutta Europa - nell'alto medioevo e fino al XVII secolo - anche a Frassinoro inizia a diffondersi la pia pratica della Via Crucis come la sintesi di varie devozioni legate alla Passione di Cristo, pratica - nella sua forma attuale con 14 stazioni - approvata dalla Sede Apostolica nella prima metà del XVIII secolo.
Così a Frassinoro nasce la rappresentazione scenica della Via Crucis Vivente conosciuta sino all'inizio del XX secolo come: "Processione del Cristo Morto" che era ed è "solito a farsi ogni tre anni" così descriveva nel suo diario, il 13 aprile1906, il parroco di Frassinoro (dal 1904 al 1912) don Francesco Bernardi.
La Via Crucis Vivente di Frassinoro nel tempo diviene un evento religioso-culturale ed espressione comune, inteso nel senso sociologico, quale incarnazione del vissuto di una comunità ricca di valori nei quali crede profondamente.
Un patrimonio popolare che le attuali generazioni non hanno dimenticato, che sentono come proprio e identificativo, capace di superare ogni frammentazione e divisione. Giovani e "non più giovani", impegnati insieme per collaborare e conservare questa tradizione, unica, inimitabile, di sacra suggestione e bellezza.
Ogni tre anni nella serata del venerdì Santo, la Via Crucis Vivente si rinnova attraverso quattordici raffigurazioni della Passione di nostro Signore e si conferma la Processione storico-religiosa primizia della nostra Regione.
La Via Crucis Vivente di Frassinoro è unica in Emilia Romagna, aderisce all'Associazione delle Passioni che si svolgono in Italia denominata Europassione per l'Italia e, per l'edizione 2012, ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.
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