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Via Crucis Vivente

Visto 2377 volte | Categoria: Manifestazioni ricorrenti

           

Via Crucis Vivente
  1. STORIA DELLA "VIA CRUCIS VIVENTE"
    1. Premessa:
    2. Cronistoria della "Via Crucis Vivente"
      1. a)Anni dal 1906 al 1918
      2. b) Anni dal 1920-21 al 19397
      3. c) Anni dal 1946 al 2009
    3. Bibliografia:

STORIA DELLA "VIA CRUCIS VIVENTE"


[Torna su] Premessa:


Uno dei fenomeni religiosi più importanti della Chiesa del XVII° secolo furono le "Missioni al popolo" o "Missioni sacre" svolte soprattutto nelle parrocchie di campagna o comunque in quelle più lontane dalla città. Le Missioni erano conosciute già dal Medioevo, ma ebbero grande impulso dopo il Concilio di Trento e con la nascita di nuovi ordini religiosi come i Gesuiti. Ordinariamente erano tenute fuori del tempo quaresimale da religiosi specializzati in tale genere di predicazioni , quali ad esempio i Passionisti, i Redentoristi , ed erano ordinate sia a conservare la fede e i buoni costumi tra i fedeli, sia a convertire gli acattolici1. Si svolgevano presso la chiesa a capo di una congregazione (gli odierni vicariati), duravano una settimana e si concludevano sempre con una processione penitenziale, dove le compagnie delle diverse parrocchie rappresentavano un mistero della Passione di Cristo. Non di rado il coinvolgimento emotivo di queste Missioni dava origine alla nascita di Confraternite richiamanti la Passione di Gesù Cristo. Collegare queste confraternite alla rappresentazione del mistero della Passione di Gesù Cristo 9tramite quadri scenografici risulta assai probabile2.

Dopo questa premessa sulle Missioni, è necessario trattare di un importantissimo fenomeno religioso: La Via Crucis.

Essenzialmente essa è un cammino: é l'ultimo tratto dell'itinerario che Cristo ha percorso durante la sua vita terrena.Per la sua fedeltà al progetto salvifico del Padre e per il suo amore verso gli uomini accetta di morire in croce. Mentre nei primi secoli della Chiesa la Croce ispirava sensazione di trionfo e di gloria, nel secolo XII° l'interesse si orienta verso lo stato psicologico di Cristo durante la Passione, verso il suo dolore. Ecco che allora il crocifisso ispira compassione e non più sensazione di trionfo.San Francesco di Assisi è uno dei più grandi apostoli di questa nuova corrente.In questo periodo nasce la Via Crucis. Si sviluppa allo stesso tempo con le Crociate, l'interesse verso i Luoghi Santi, in modo particolare per i luoghi nel quale Cristo soffrì i più acerbi tormenti.Si iniziano a costruire le prime Via Crucis: anche con innumerevoli stazioni (addirittura 47 stazioni).

Nel secolo XVII° si ha la forma definitiva delle 14 stazioni e la definizione dell'episodio che in ognuna viene rappresentato34.

E' lecito supporre che i due fenomeni religiosi qui evidenziati: la missione al popolo e la Via Crucis, abbiano portato la popolazione cristiana a vivere più spesso, più intensamente e visibilmente la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo senza aspettare le rade settimane di predicazione dei missionari.

[Torna su] Cronistoria della "Via Crucis Vivente"


La Via Crucis Vivente di Frassinoro segue il filo logico di quello che è riportato nella premessa. Da una missione fatta a Frassinoro nel giugno 1865, nasce nei frassinoresi il desiderio di costituire una "Pia unione della SS. Croce e Passione di Gesù Cristo", desiderio diventato realtà, quando nei primi mesi del 1866, fu costituita una confraternita nella plebana di Frassinoro,confraternita alla quale aderirono in breve tempo (pochi giorni) circa 800 frassinoresi5.Il seme dello sviluppo della" Via Crucis Vivente di Frassinoro" così come la conosciamo oggi era stato seminato, tant'è che quarant'anni dopo, il parroco Don Francesco Bernardi annota con entusiasmo nella cronaca parrocchiale: "Fu in quest'anno la 1° volta che io feci la solenne processione del Cristo Morto, la sera del Venerdì Santo che cadeva il 13 Aprile 1906."6

A questo punto, occorre suddividere la storia della manifestazione in alcuni periodi distinti.

[Torna su] a)Anni dal 1906 al 1918

Periodo in cui la "Processione del Cristo Morto",è conosciuta nell'ambito paesano, risulta essere composta da quattordici quadri come indicato dalle regole religiose.

Sono anni dove non esiste una vera e propria organizzazione, e l'allestimento dei quadri è lasciata all'immaginazione e all'intrapprendenza dei gruppi famigliari partecipanti.

Le "stazioni" sono poste dentro i padiglioni(retaggio culturale del maggio, forma di teatro popolare caratteristica dell'appennino reggiano-modenese), i partecipanti vestono abiti del vivere quotidiano, i soldati vestiti militari dell'epoca o utilizzando l'abbigliamento dei "maggiarini", non è raro vedere i primi anni alcuni quadri ripetuti più volte(es. il calvario).

Date di svolgimento probabile: 1906-1909-1912 (nel 1915 -1918 non fu svolta in quanto erano gli anni della prima guerra mondiale).

[Torna su] b) Anni dal 1920-21 al 19397

Periodo in cui la Via Crucis o "Processione del Venerdì Santo" è partecipata dalla popolazione paesana e dei comuni limitrofi, l'organizzazione risulta stabile, vi è un comitato organizzatore demandato a tutti i compiti specifici che si riunisce con periodicità e ad ogni convocazione stila un verbale.

Date di svolgimento probabile: 1921* - 1924 - 1927 - 1930 - 1933 - 1936 - 1939.(*alcune fonti parlano della ripresa della manifestazione nell'anno 1920, ma vista la cadenza triennale sempre rispettata risulta più probabile l'anno 1921 come anno d'inizio dopo la sospensione dovuta alla prima guerra mondiale)

[Torna su] c) Anni dal 1946 al 2009

via crucis vivente Periodo in cui la Via Crucis o "Via Crucis Vivente di Frassinoro" come la conosciamo ai nostri giorni, ha un'organizzazione definitiva; la manifestazione diventa evento religioso-culturale, si costruisce il Comitato d'onore, si usano i mezzi di comunicazione(radio-televisione-stampa) per pubblicizzare l'evento.

Evento che fa conoscere in Italia e all'estero(soprattutto per merito degli emigranti)il paese di Frassinoro.La pubblicità della manifestazione porta ad una notevole affluenza di visitatori, l'organizzazione dà un'impronta scenica marcata, con la ricerca sempre più accurata del rispetto delle scene di vita quotidiana del tempo.

Via Crucis E nel 1952 compare per la prima volta un quadro d'apertura denominato: Gesù nell'orto degli ulivi",che,pur non facendo parte della Via Crucis fa da anteprima.

  • Date di svolgimento: 1946-1949-1952-1955-1961-1965- 1968-1972-1976-1979-1982-1985-1988-1991-1994-1997-2000 - 2003 - 2006.(N.B. nel 1958 a causa dell'inclemenza del tempo nel venerdì santo, nonostante tutto fosse pronto, si decise di non farla, nel 1964-1971-75 la manifestazione fu posticipata all'anno successivo).

[Torna su] Bibliografia:


  1. Fonte documentale "Enciclopedia Cattolica, vol VIII°, p.1120"
  2. Fonte documentale "Estratto da articolo di Andrea Pini, pubblicato sul n° 12 della rivista Il Ducato p. 63-67 - settembre 2004 - biblioteca ACR1071"
  3. Fonte documentale "Enciclopedia Cattolica, Vol II°, Coll. 1248-1350"
  4. Fonte documentale "Fonte documentale Mons. Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie - Via Crucis 1991 - Libreria Editrice Vaticana 1993"
  5. Fonte documentale "Don Nostrini - Libro dell'Aggregazione della Pia Unione di Gesù, p.1,2,3,4,,5 - Archivio parrocchiale Frassinoro"
  6. Fonte documentale "Don Francesco Bernardi, diario parrocchiale p. 382,383 ed articolo pubblicato su Il Diritto Cattolico del 16-04-1906 dal titolo "In Provincia - la Processione col Simulacro del Cristomorto nel Venerdì Santo" Archivio parrocchiale Frassinoro"
  7. Fonte documentale "Verbale riunione del Comitato Processione del Venerdì Santo li, 2-4-1939 p.1,2,3, - Archivio Comitato Processione del Venerdì Santo"
  8. Fonte documentale "Appunti sulla Via Crucis Vivente 1979 - segretario del Comitato Paolo Fontana - Archivio Comitato Via Crucis Vivente"
 
 

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