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Comune appartenente alla Comunità Montana Appennino Modena Ovest


Terre Matildiche

Terre Matildiche

SASSATELLA

Dagli antichi romani a Matilde di Canossa, villa delle Terre della Badia
Gli antichi documenti, ancora conservati in originale presso l'Archivio del Comune di Modena, testimoniano la storia di Sassatella a partire dal 1173, anno del primo giuramento di fedeltà all'autorità del Comune di Modena da parte degli abitanti delle terre dell'Abbazia, dominio di cui Sassatella faceva parte. Ma la storia di Sassatella come quella di molti altri paesi montani, ha origini molto più remote.Testimoniano quanto meno il passaggio in questa località di popolazioni antiche, già dalla seconda metà del primo secolo dopo Cristo, alcuni reperti rivenuti a Sassatella: due lucerne fittili romane che furono consegnate nella seconda metà del secolo scorso al Museo Civico Archeologico di Modena e due monete di bronzo romane d'epoca imperiale, l'una di Domiziano l'altra attribuita presumibilmente a Traiano. Nel Medioevo si ritrova il nome di Sassatella fra le "ville" , così in genere venivano denominate piccole borgate di poche case appartenenti alle Terre della Badia. Un esteso feudo , fino a quel momento dominio utile quale fonte di reddito necessaria, consegnato nel 1077, con un atto di privilegio, da Matilde di Canossa al Monastero di Frassinoro che così ne acquisì anche il dominio temporale.
La "villa" di Sassatella faceva parte della corte di Medola, nella media Val Dragone. Nella graziosa frazione di Sassatella è oggi possibile visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo, costruita verso la fine del 500 e riedificata nel 1920 in seguito alla distruzione causata da un forte terremoto che colpì le nostre terre.L'edificio è caratterizzato da elementi decorativi, di epoca antica, murati alle pareti.In particolare due architravi che portano impresse rispettivamente il simbolo estense del diamante e la sagoma di un castello in bassorilievo.E' citato in documenti risalenti al Seicento il curioso fenomeno dei fuochi perenni localizzato a Sassatella che in passato alimentò la fantasia degli abitanti di queste terre e dei viaggiatori di passaggio.In realtà le suggestive fiamme che lambivano la terra non erano altro che infiammabili emanazioni di gas metano che scaturivano tra i sassi. Ora l'emisisone metanifera insieme a quella gemella di Boccassuolo, è stata guidata nella conduttura che porta al gasometro di Barigazzo, sede di fenomeni analoghi.
Nella Chiesa di Sassatella si trova una statuetta in alabastro del XIV secolo, rappresentante la Madonna col Bambino.

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Comune di Frassinoro | pubblicazione anno 2002 | ultimo agg 26/05/08
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