
Terre Matildiche

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Dall'anno mille al nuovo millennio
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Chiesa
di Santa Maria e San Claudio Nell'anno 1071 Beatrice di
Lorena e la figlia Matilde di Canossa fondarono a Frassinoro
un monastero benedettino e lo dotarono di vasti possedimenti
territoriali e di cospicui beni. La chiesa abbaziale era
straordinariamente ricca di arredi e preziose sculture
marmoree:
in ciò si distingueva dalle altre chiese della montagna
modenese, le cui parti strutturali e decorative erano
fatte per lo più di pietra arenaria.I pregiati marmi di
Frassinoro provenivano in gran parte dalle cave di Carrara,
ma molti erano i pezzi di reimpiego, |
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appartenuti un tempo alla Modena romana e all'antica città
toscana di Luni. Nel XV secolo una frana distrusse l'abbazia
ed i pochi pezzi rimasti furono riutilizzati nell'attuale
chiesa, nel campanile e nell'adiacente canonica. Colonne
e capitelli, colpiti con vigorosa fantasia ornativa, sono
inseriti nelle cappelle, usati come acquasantiere o piedistalli
di statue, oppure sovrapposti per formare l'insolito |
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fonte
battesimale all'interno della chiesa. Altri si possono
vedere sul sagrato o nelle bifore del campanile e della
canonica. Alcuni pezzi erratici sono conservati nel
museo-deposito annesso al campanile. Vari frammenti
(due dei quali sono murati sotto e accanto alla bifora
della canonica) presentano rilievi ad intreccio e di
gusto lineare ed astratto. Secondo alcuni studiosi risalgono
ad epoca altomedioevale e provengono da un'antichissima
cappella che sorgeva nel luogo dove fu poi eretta l'abbazia
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Riferimenti bibliografici:
Montefiorino e le terre della Badia
di Frassinoro - Bucciardi
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Ricostruzione Virtuale Architettonica della Badia >>
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