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Questi non erano mossi soltanto da interessi commerciali,
pur rilevanti, ma anche da un caratteristico fenomeno
di fede del Medioevo, i pellegrinaggi.
I
pellegrini ed i viandanti, per la lunghezza dei viaggi,
effettuati quasi sempre a piedi, e per mille intuibili
ragioni, si trovavano spesso in difficoltà ed
erano quindi bisognosi di aiuto. Ecco perciò
il fiorire, in moltissimi luoghi, gli ospizi medievale
che provvedevano all'assistenza. A San Pellegrino, posto
a 1525 m. sul livello del mare, la necessità
di aiuto non mancava, specie durante i temibili rigori
invernali. Un gruppo di persone mosse da intenti di
amore cristiano, qui si riunisce agli inizi del XII
secolo. Questi uomini, ed anche donne, vivono in forma
comunitaria; si chiamano fra loro con l'evangelico appellativo
di fratelli; portano un abito sul quale è ricamato
un segno distintivo formato dagli oggetti più
caratteristici del pellegrino: il "bordone",
un lungo bastone a forma di "T", e la "scarsella",
la borsa da viaggio. Col lavoro, col mantenimento di
greggi, con le questue che si spingono a chiedere in
gran parte della Toscana e della pianura padana, la
comunità provvede all' assistenza dei poveri
viandanti che transitano in ogni stagione sul valico.
Sorge una chiesa, assai più piccola dell'attuale,
e nasce un edificio di ricovero. I due stabili sono
uniti da un voltone, sotto il quale transita la strada
che congiunge la Toscana all'Emilia ed all'Europa settentrionale.
L'attività caritativa riscuote un grande successo
in mezzo alla popolazione. Molte persone aiutano i fratelli
di San Pellegrino con offerte ed anche con donazioni
di proprietà. La fama dell'ospizio, diffusa dai
pellegrini e dai viandanti, si sparge in regioni lontane.
Personaggi celebri della storia entrano nel numero dei
benefattori. Durante il Trecento, nonostante le guerre
e le pestilenze, la comunità di San Pellegrino
resiste alla bufera di sventure, favorita anche dal
fatto che si è da tempo sviluppata la devozione
al Santo al quale è dedicata la chiesa e l' ospizio,
mentre gradualmente diminuisce d'importanza come luogo
d'assistenza ai pellegrini in transito sulla via montana
....  
Sito
ufficiale
www.sanpellegrino.org
Riferimenti bibliografici:
IL
MUSEO DI SAN PELLEGRINO IN ALPE e laffresco
di Luciano Guarnieri 1987.
Provincia a Comprensorio, numero speciale. Ed. Amministrazione
Provinciale di Lucca, Centro Tradizioni Popolari, 1987,.

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